• PERCORSO DIAGNOSTICO DELL'INFEZIONE DA TOXOPLASMA GONDI IN GRAVIDANZA

    06/06/2012

    "Lo screening prenatale della toxoplasmosi è raccomandato e consiste in una sierologia al primo controllo prenatale, ripetuto ogni 4-6 settimane se il primo esame risulta negativo, fino al termine della gravidanza. Le donne devono essere informate delle misure igieniche che possono evitare l’infezione". Tratto da Sistema nazionale per le linee guida. Gravidanza fisiologica. Linea Guida 20. SNLG-ISS, Aggiornamento 2011

    Screening sierologico: cosa è? Come viene effettuato nel nostro laboratorio?

    Si dosano gli anticorpi IgG e IgM specifici anti-toxoplasma tramite metodi con caratteristiche di elevata sensibilità e specificità (IgG sensibilità 99,65% specificità 99,92%; IgM sensibilità 96,00% specificità 99,25%), su strumento automatizzato e con trasmissione diretta dei risultati al sistema informatico del laboratorio.

    Refertazione: come viene scritta la risposta?

    Sul referto sono indicati:

    • il nome dell'esame

                                                ANTIC. TOXOPLASMA GONDII

    • la metodica utilizzata

                                                E.L.F.A. Enzyme Linked Fluorescent Assay

    • il risultato numerico
    • le unità di misura

                                                IgG UI/ml

                                                IgM T.V.

    • i valori di riferimento

                                      IgG  < 4       Negativo      4 – 8        Dubbio    = 8      Positivo

                                      IgM  < 0,55  Negativo      0,55-0,65  Dubbio    = 0,65  Positivo

     

    • una breve nota che aiuta il clinico nell'interpretazione dei risultati.

    Quando deve essere eseguito il test?

    Il dosaggio degli anticorpi IgG e IgM deve essere eseguito possibilmente prima della gravidanza, o appena la donna si accorge di essere gravida e comunque entro le prime 10 settimane di età gestazionale.

    Come interpretare il referto?

    Si possono ottenere diversi profili sierologici:

    • IgG – e IgM –

    Assenza di anticorpi specifici; la paziente non è immune. Si consiglia la profilassi igienico-alimentare (allegato 1) e il controllo sierologico mensile per tutta la durata della gravidanza

    • IgG + e IgM –

    Infezione pregressa e la paziente è immune. La paziente non deve più effettuare controlli sierologici né nell’attuale gravidanza, né in quelle successive, a meno di un'eventuale compromissione del sistema immunitario (es. pazienti HIV positive). E` necessario conservare i referti che attestano l'immunità.

    • IgG – e IgM +

    Infezione in fase acuta oppure falsa positività per le IgM.
    E` raccomandato effettuare il dosaggio IgG e IgM con test di II° livello (immunoblotting) sullo stesso prelievo per confermare l'infezione acuta.
    In aggiunta, possono essere eseguiti il dosaggio degli anticorpi IgA e il dosaggio degli anticorpi IgG a distanza di una o più settimane per rilevare la sieroconversione.

    • IgG + e IgM +

    Infezione antecedente la gravidanza o infezione recente.
    Poiché gli anticorpi IgM anti-toxoplasma rimangono elevati anche per molto tempo dopo l'infezione è necessario datare il periodo dell'avvenuto contagio tramite il test dell’avidità delle IgG: se il valore di avidità è alto si può escludere una infezione recente.
    Contemporaneamente si procede all'effettuazione del dosaggio di IgG e IgM con test di II° livello per confermare la positività ottenuta dai test di screening.

    NORME IGIENICO ALIMENTARI PER PAZIENTI NON IMMUNI

    Cuocere molto bene le carni prima del consumo

    Evitare il consumo di carni crude o poco cotte, salumi crudi, frutti di mare crudi, latte non pastorizzato, uova crude

    Lavare accuratamente frutta e verdura prima del consumo

    Lavare sempre le mani prima di mangiare  dopo aver toccato carni crude, frutta e verdura non lavate, terra o altri materiali potenzialmente contaminati dalle feci del gatto

    Pulire accuratamente gli utensili venuti a contatto con carni crude, frutta e verdure non lavate

    Usare guanti di gomma in tutte le attività che possono comportare il contatto con materiali potenzialmente contaminati dalle feci del gatto (giardinaggio, orticoltura, pulizia cassetta del gatto ecc.)

    Evitare il contatto con i gatti e con le loro feci; in caso di presenza di un gatto in casa affidare ad altri la pulizia della lettiera, facendola igienizzare con acqua bollente

    Eliminare dalla abitazione mosche e scarafaggi

    Evitare viaggi in paesi nei quali la toxoplasmosi è molto diffusa (Africa centrale e Sud America)

     


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